L’intervista a Il Terzo Segreto di Satira

L’intervista a Il Terzo Segreto di Satira, collettivo di videomakers conosciutissimo su youtube

scritto il 19 luglio 2018

Al minuto 3:40 una interessante domanda:

Il film è una critica alla generazione di sinistra che aveva degli ideali e li ha svenduti? oppure una critica al fatto che avevano degli ideali irrealizzabili e che è meglio confrontarsi con la realtà? Noi abbiamo voluto parlare del compromesso, di quel momento della vita in cui passi dall’essere contestatore all’essere contestato. Tutti dovranno prima o poi approcciarsi al compromesso e noi abbiamo parlato di quell’equilibrio che c’è tra cedere al compromesso o mantenere la propria coerenza personale.

Che detta così sembra che quando si diventa “grandi” bisogna accettare di perdere una propria coerenza personale o comunque rimangiarsela un po’. Capisco il discorso del compromesso, ritengo sia necessario per poter convivere in maniera civile con le altre persone. Ma il discorso del compromesso in questo caso è affrontato nella sua accezione “italiana”. Nella visione in cui essere onesti è una cosa quasi irrealizzabile e prima o poi tutti si deve arrivare al punto di cedere al compromesso e barattare la propria onestà, la propria integrità, la propria coerenza per poter continuare a lavorare o per riuscire a lavorare ad un certo livello (cose queste che mi sembrano tipicamente italiane, anche se purtroppo non ho dati sugli altri paesi per poterlo affermare con certezza).